Oltre 30 anni di carriera ed una passione sempre nuova

Appassionato di fotografia dall’età di 10 anni, periodo in cui ha ricevuto in regalo la sua prima macchina fotografica dal nonno, anch’esso amante di questa forma espressiva e di cui conserva ancora la sua Voigtlander a soffietto.
A 18 si iscrive al fotoclub Padova, partecipa all’attività del club sino al 1985 anno in cui passa professionista, riportando numerosi riconoscimenti a mostre e concorsi fotografici.

Da professionista si specializza nella fotografia di moda e collabora con alcune tra le più importanti aziende del settore: Alviero Martini,Romeo Gigli, Gianfranco Ferre, Mariella Burani… Grazie alla sua continua ricerca di nuovi metodi espressivi, nel 1992 firma la prima campagna a livello mondiale della Safilo (modella Randi Ingerman) usando tecniche di trattamento della pellicola che davano risultati oggi ottenibili solo con l’ausilio del computer.

Se la fotografia di moda è il suo lavoro, quella di fotografare corpi, per lo più di donne, è la sua grande passione. Nel 1997 è chiamato a partecipare, presso il Castello di Mesola, a una mostra collettiva sulla storia del tatuaggio (Il corpo illustrato) che vede le sue opere affiancate a quelle di Gian Paolo Barbieri, Oliviero Toscani, Bruce Weber ed altri grandi nomi della fotografia internazionale.

E’ tra i pionieri della fotografia digitale, nel 1998 la rivista Photo gli dedica quattro pagine per un servizio - test realizzato con fotocamera digitale per la Replay. Altri articoli sono apparsi in seguito sul Fotonotiziario Professionale a ribadire questo suo impegno nella fotografia di ricerca. Lo stesso anno L’accademia delle belle arti di Urbino lo invita a tenere un incontro con gli studenti sulla fotografia di moda.  

Nel 1999 la Opti Project, azienda nata da una “costola” della Safilo, utilizza sue opere in BN per promuovere il marchio Try "Try light system: la parola all’immagine”.

Nel 2000 insieme all’ antropologo Roberto Roda, dopo un lavoro durato circa due anni, pubblica il libro “Eroine, Streghe, Anguane, leggende d’acqua e di metamorfosi”. Il libro riscuote un notevole successo di critica e la mostra dedicata a quest’opera trova interesse ed ospitalità in una dozzina di città lungo il fiume Po, territorio su cui si basavano le ricerche etnografiche.

Nel 2002 una foto di campagna per lo stilista Ferrè, nata da un suo stesso concept, viene annunciata in Internet come candidata al premio “Eye Award 2000”, premio internazionale “dedicato alla comunicazione pubblicitaria considerata più innovativa e brillante del settore dell’occhialeria”. Si piazzerà seconda, dietro solo a Christian Dior!

Da allora in poi la fotografia commerciale, legata al mondo della pubblicità e della moda, e quella artistica, si sono succedute con grande successo e gratificazione. La prima consolidata da oltre 30 anni di esperienza nel settore, la seconda riscuotendo sempre più favori di pubblico, arricchendosi di esposizioni presso locali di tendenza, gallerie d’arte, pubblicazioni su riviste e libri fotografici.